Il mio approccio clinico è di tipo sistemico-relazionale, un modello che pone al centro la complessità dell'esperienza umana e l'importanza delle relazioni all'interno delle quali ogni persona è inserita.
In questa prospettiva, l'individuo non viene mai considerato in modo isolato, ma sempre all'interno delle reti di legami e di relazioni in cui è immerso e che contribuiscono a definire la sua identità, il suo benessere e il suo modo di stare nel mondo. Particolare attenzione viene quindi rivolta alla relazione tra la persona e i suoi contesti sociali significativi, come la famiglia, la coppia, il gruppo dei pari, la scuola e l'ambiente di lavoro.
Ogni contesto relazionale rappresenta uno spazio in cui si costruiscono significati, modalità comunicative e legami importanti che accompagnano lo sviluppo della persona lungo tutto il ciclo di vita e influenzano il suo benessere.
La famiglia, in particolare, costituisce il primo sistema relazionale di riferimento, il luogo in cui ogni individuo inizia a costruire la propria identità e a sperimentare le prime forme di relazione con l'altro.
È all'interno delle relazioni familiari che si apprendono modalità di comunicazione, gestione delle emozioni e costruzione dei legami.
Per questo motivo, nella prospettiva sistemico-relazionale, comprendere la storia familiare e il funzionamento del sistema di appartenenza diventa un elemento fondamentale per leggere in profondità l'esperienza della persona.
Nel corso della vita, le famiglie attraversano diverse fasi evolutive e trasformazioni significative. Ogni fase porta con sé compiti evolutivi e richieste di adattamento: la nascita dei figli, la crescita e l'adolescenza, così come eventi critici o inattesi come separazioni, lutti, cambiamenti improvvisi o momenti di crisi.
Questi passaggi possono mettere alla prova l'equilibrio del sistema familiare e generare momenti di difficoltà in cui la comunicazione si interrompe, le relazioni si irrigidiscono o uno o più membri della famiglia esprimono una sofferenza che riguarda l'intero sistema.
La psicoterapia sistemico-relazionale si rivolge quindi al singolo, alla coppia o alla famiglia, offrendo uno spazio di ascolto e di esplorazione delle dinamiche relazionali che contribuiscono a mantenere o generare la sofferenza.
All'interno del percorso terapeutico diventa possibile dare voce alle diverse prospettive, rileggere la propria storia e comprendere come le modalità relazionali si siano costruite nel tempo.
La terapia può favorire processi di cambiamento che non riguardano solo il singolo individuo, ma l'intero sistema relazionale, promuovendo maggiore consapevolezza, flessibilità e benessere nelle relazioni significative, sperimentando nuovi modi di comunicare e di entrare in relazione.
Dott.ssa Claudia Schibuola
Psicologa clinica ad orientamento sistemico-relazionale
San Donà di Piave (VE) e online
Psicologa clinica ad orientamento sistemico-relazionale
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